L’Olfatto in Montagna: il Senso che Nessuno Racconta

C’è un momento, spesso ma non sempre dopo la pioggia, in cui il bosco smette di essere solo qualcosa che si guarda e diventa qualcosa che si respira. L’odore di terra bagnata, la resina dei larici scaldata dal sole che torna, il muschio umido sotto le rocce: in quei pochi secondi, senza che tu lo decida, il naso prende il comando su tutti gli altri sensi. Eppure, se ci pensate, di quanti articoli, foto, racconti di montagna avete mai letto il profumo? Si parla sempre di panorami, di silenzio, di fatica. Quasi mai di quello che si sente con il naso.
Rousseau e la Solitudine del Camminatore: le Fantasticherie

Lo so è sbagliato, non è da fare e non bisogna dirlo o scriverlo, "sei di cattivo esempio". Ma sapete cosa Vi dico. Amo camminare da solo, non voglio andare con nessuno, perchè alla fine non si è mai soli, con me ci sono i miei pensieri, i miei demoni e le mie fantasie e pare che qualcun'altro la pensasse come me.
Non so vedere niente quando sono fermo
Bergamasca Nascosta: 4 Realtà di Montagna da Scoprire

Ci sono posti che si raccontano da soli, con il nome che si porta dietro già una fama — e poi ci sono le cose che succedono a due passi da casa tua, di cui magari hai solo sentito parlare una volta, per caso, e che non finiscono mai in nessuna classifica delle “eccellenze di montagna”. Queste quattro, nella mia Bergamasca, sono di questo secondo tipo. Non le ho scoperte cercando “esempi di rilancio della montagna” su internet. Le conoscevo già, nel modo in cui si conoscono le cose della propria terra: di striscio, per sentito dire, senza averci mai pensato fino in fondo.
Due amici, un bivacco, una montagna che cambia

La sera il freddo è arrivato, rapido, veloce. La neve resiste solo sulle cime alte e inviolabili. Raggiungere il bivacco per assistere al tramonto e poi l'alba è sempre un esperienza che ri-carica le energie e libera la mente. Capita che aiuti anche a dialogare e affrontare temi in modo semplice senza troppe enfasi, il silenzio che circonda è il sottofondo che aiuta e l'aria libera i pensieri. Il rumore rende tutto più caotico. Due persone, due liberi pensatori, due pensieri che si vogliono conoscere a vicenda. Due nomi di fantasia.
Val Brembana: Mele, Zafferano ed Erbe che Rilanciano la Valle

A San Giovanni Bianco, in Val Brembana, ai piedi delle Prealpi Orobiche, c’è un pendio di circa un ettaro e mezzo che fino al 2011 era solo terra incolta, troppo ripida per essere lavorata con le macchine, abbandonata da chissà quanti anni. Oggi su quello stesso pendio cresce il paruch, lo spinacio selvatico di montagna conosciuto anche con il nome di “erba del Buon Enrico”, in file ordinate, raccolto a mano come si faceva un tempo, prima che qualcuno smettesse di farlo.
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