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Luglio 2006 "..." La giornata promette bene....caldo, molto caldo troppo caldo, così si decide di andare verso le montagne ed esplorare luoghi e passi non ancora esplorati, uno di questi è il Fluelapass e soprattutto la "famosa cittadina" di Davos. Che secondo alcuni è il paradiso degli sciatori e per altri il nuovo eldorado del consumismo estremo e più modaiolo che ci sia, inventato per assurdo, dai nuovi Hippie. Così almeno dicono alcuni. Decido di raggiungerli passando per il Maloja sono quindi in partenza per la Val Chiavenna. |
  La giornata è già calda al mattino e il traffico è poco nonostante tutto e così in men che non si dica sono a Chiavenna e al solito ingorgo all'altezza del rondò che porta o allo Spluga o in Engadina. Sono per il secondo, e qui inizia la meraviglia la Val Bregaglia che inizia in Italia e sconfina in Svizzera è molto suggestiva e bella sia per i paesaggi ma anche per le curve e un asfalto tenuto in modo impecccabile, rapidamente sono ai tornanti mozzafiato del maloja, un uno - due continuo che ti toglie...anzi... che ti getta nella concentrazione completa sulla guida. Superato il Passo mi saluta il lago di Sils e di Silvaplana. All'altezza di Silavaplana giro a sinistra verso lo JulierPass e scendendo mi ritrovo, come spesso succede in questi luoghi montani, catapultato in quel mondo antico e fantastico alla Heidi che ogni tanto vediamo in cartolina o in qualche documentario o servizio turistico della zona. |
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  Costeggio il lago di Marmorera, attraverso Mulegns, Rona, Tinizong, Savognin, inserendo o la seconda o la prima per osservare ogni casa e angolo della strada perchè sò che potrà regalarmi sorprese. A Tiefencastel la musica inizia a cambiare anche se non troppo, seguo le indicazioni per Davos vedendo Wiesen, Spinabad.... poi come un pugno mi ritrovo catapultato nella mondanità, modernità e secondo me oscenità di Davos.
Residence, Hotel enormi quasi tutti in cemento che poco... per nulla si sposano con il paesaggio circostante passando per le vie leggi nomi conosciuti. Tornando indietro mi rendo conto che non è stato un pugno ma una carezza perchè pian piano senza accorgermi ricordo l'aumento delle case, da poche e sparse a poche ma unite, a medie e unite per poi esplodere in quell'ammasso di cemento. Mentre attraversi Davos e guardi la gente capisci... cosa?? fateci un giro e capirete immediatamente da soli cosa. Prendo la strada per il Fluelapass e il panorama questa volta in modo brusco e repentino cambia di nuovo e si torna ai fiabeschi ricordi. |
  Al passo c'è un infinità di gente tra pullman, auto e moto tutti con targa tedesca o olandese a farci compagnia sono poi sopraggiunti occulti nuvoloni grigi..... |
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