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Luglio 2005 "...Quattro passi leggeri in moto tra la svizzera e ...." Questa volta credo di aver esagerato. Questo giro mi ha letteralmente sfiancato neppure una birra fresca, al ritorno, a saputo tirarmi su. Non tanto per i km, ma per gli sbalzi di temperatura che ho sentito. Dai dieci gradi conditi da un forte vento laterale sullo Spluga al caldo torrido, afoso, opprimente sul lago di Lugano e durante la strada di ritorno. Partiamo dall'inizio. La gita prevedeva di raggiungere la Svizzera passando per il Passo dello Spluga, svoltare a sinistra per raggiungere il Passo s. Bernardino, raggiungere Bellinzona e li prendere la strada che porta al S. Gottardo... e se il tempo lo permetteva scesi dal S.Gottardo svoltare a sinistra per fare il Furkapass e tornare indietro attraversando il Passo di Novena. Troppo ?? |
  Probabilmente si, perchè sono riuscito a raggiungere il S.Gottardo e tornare indietro giungendo a Lugano.
Allo Spluga ecco la prima sorpresa, freddo, tanto freddo, nuvole basse e grigie, e un vento terribile e per di più laterale. Riesco a scattare alcune foto, ma cerco di scappare il più in fretta possibile dopo due settimane di caldo terrificante e poche pioggie non pensavo potesse rinfrescare così tanto, di conseguenza il mio abbigliamento non era proprio adatto. Jeans, giubbino. Alla dogana c'è proprio una bella coppia, un Finanziere e un Carabiniere, il primo mi guarda e mentre mi accenna a proseguire sale in cattedra il Carabiniere, ALT !, Documenti.... E via, a Splugen svolto a sinistra cerco in tutti i modi di evitare l'autostrada, attraversando il paese di Nufenen mi ritrovo catapultato nel mondo antico case bellisime di legno, pascoli verdi alle spalle, strada di pave, e una mandria di pecore che, oltre a scagazzare per tutta la strada mi fa fermare per quasi mezz'ora, ma il paesino merita veramente. |
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  Dopo alcuni km ci sono lavori che mi rallentano ancora , alla fine azzecco la strada che porta al S. Bernardino e qui incrocio un raduno di Ferrari & Maserati, minchia non ne posso più.
Anche qui il freddo è forte e di motociclisti in giro ce ne sono proprio pochi, prendo la strada che attraversa tutta la Val Mesoncina fino a Bellinzona e tutt'intorno ci sono Pizzi a non finire (Pizzo della Lumbreda, Cavriola, Zapporthorn, Pian Grande, de Trescolmen, Ardiòn, de Grovan, senza dimenticare Tambo allo Spluga), ma non vedo Nilla Pizzi, ci mancava quella !!. giunto a Bellinzona svolto a destra destinazione S. Gottardo. Un consiglio prendete l'Autostrada perchè non vi perderete niente e farete molto prima, a meno che non vi interessino i lavori per l'Alptransit e i continui limiti di velocità, 50 - 60 , non si schiuda e a causa dei lavori stradali di polizia ce n'è in giro, almeno quando scrivo queste parole. Il S.Gottardo è proprio bello. Al'altezza di Airolo ad un certo punto vi troverete di fronte a un bivio, le indicazioni vi indicano di andare a sinistra vi consiglio vivamante di andare dritti.
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  All'andata ho seguito le indicazioni prendendo la strada principale attraversando un tunnel e proprio lì vi accorgerete dell'errore fatto, sulla destra vedrete una bellissima strada in pave di tornanti, la vecchia strada di Transito. Mi ripeto il Gottardo è proprio bello, oltre a una mostra di antichi trattori, incontro molti motociclisti, un pazzo inizia a gridare come avesse raggiunto la cima dell'Everest, ma vorrei urlare anch'io cavolo sono al S.Gottardo !! dopo essermi rifocillato ed aver visitato il Museo rieccomi in sella. Questa volta faccio la strada giusta, quella del transito. Rieccomi in strada destinazione Lugano. E qui cominciano i problemi, il caldo aumenta minuto dopo minuto fino a diventare insopportabile a Lugano, a complicare tutto ecco il traffico. Decido comunque di fare una capatina a Campione d'Italia. |
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