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Estate 2004 Quante volte ci siamo sentiti dire delle frasi moraliste, (spesso giustissime, ma che accettiamo duramente perchè vere). Per esempio, quando qualcuno ci dice che per trovare quello che cerchiamo non bisogna andare lontani, basta guardarsi dentro. Xchè ogni risposta è dentro di noi. Può sembrare strano ma questa considerazione vale anche per i viaggi in moto o i viaggi in genere. Oggi se in ferie non vai in un paese lontano e famoso sei uno sfigato o ti guardano male. Spesso però i posti migliori sono vicini a noi e non ci accorgiamo neppure. Uno di questi, (x me che sono di Bergamo o x i bresciani), è il lago d'Iseo. Ho sempre snobbato questo lago, forse perchè troppo vicino al Garda, + vivo sotto molti punti di vista, o forse xchè il lago non mi entusiasma molto. Ma. Avete mai provato a girarlo bene ?.... Se la risposta è no, bè seguitemi. Un sabato pomeriggio spaesato e stanco da una intensa settimana di lavoro, cercavo un giro tranquillo da percorrere senza fretta. Mi ritrovo così sul lago e con occhi diversi dal solito intravedo quei cartelli, da sempre lì ma che snobbavo con stupida semplicità. I cartelli marroni con scritto in bianco "STRADA PANORAMICA". Questa volta decido di seguirli e scopro luoghi affascinanti forse meno coinvolgenti di passi e tornanti ma rilassanti, soprattutto quando sei su su in alto, dopo aver attraversato paesini piccoli piccoli e le case turistiche. I luoghi che + di ogni altro mi hanno colpito sono però altri due. Entrambi sulla sponda bresciana. La VAL PALOT e le PIRAMIDI di ZONE. Quest'ultime sono un bellissimo scherzo della natura con quei sassi sorretti da piramidi meravigliose. Ma la prima, è stata una sorpresa meravigliosa. La Val Palot è un luogo vecchio, cascine, stalle, distanti tra loro, quasi spaesate nel cerchio di queste montagne e di questi prati dove mucche riposano in pace, dove le donne aiutano i mariti a raccogliere il fieno, e mentre tu passi e senti il profumo di fieno ecco i contadini alzare lo sguardo, ti guardano e tornano subito al lavoro. Loro non hanno tempo da perdere. Qui il tempo è ancora scandito dal sole e dalle campane della chiesa che ora suonano. Luoghi abbandonati da gente come me... rapita dal consumismo, dalla televisione dall'idea che per viaggiare serva sempre un aereo e un posto altisonante, in fondo basta tornare indietro di qualche km costeggiare il lago per capire quello che dico, due mondi così distanti ma così vicini. Per raggiungere la Val Palot bisogna arrivare a Pisogne per poi seguire i cartelli che indicano molto bene la direzione. Nella cartina che qui riporto propongo un possibile itinerario, soprattutto se arrivate dall'autostrada, ce ne sono molti altri, come arrivare dalla Statale della Valle Seriana (SS42) tagliando all'altezza di Valle Rossa, a Cene. Uscendo così sul lago d'Endine. Proseguendo per Lovere e da lì raggiungere Pisogne. Oppure uscire a Clusone, sempre percorrendo la Statale della Valle Seriana, e seguire le indicazione per Lovere, attraversando Cerete, Songavazzo, (in questo caso attenzione, molta attenzione ai controlli della polizia locale). Superata la Val Palot vi riroverete in Val Trompia. Attenzione alla strada della valle, brutta, spesso rovinata o coperta di foglie e rami di alberi. In questi posti ricordatevi che non andate a correre quindi moderate ASSOLUTAMENTE la velocità state attenti a dove mettete le ruote e godetevi il paesaggio... Spesso mi chiedo se riportare il diario e le foto di questi luoghi sia giusto, oppure lasciare che restino nel loro piccolo "Limbo", luoghi ancora "incredibilmente" poco conosciuti o "stupidamente" snobbati........ |
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