Maggio 2005 "....Mentre si sposta da un luogo all'altro, il viaggiatore ignora il messaggio del futuro. Solo quando riordina i suoi ricordi - quando il futuro è passato - e scrive, come io sto facendo, nel tentativo di riflettere, comprende l'origine dei suoi sentimenti." Tratto da :" Amor America" di Maruja Torres La Val di Mello è stato uno dei posti che ha meravigliato e sorpreso la mia fantasia, non immaginavo che a qualche km da casa ci potesse essere un posto così emozionante. Ripromisi a me stesso ti tornarci il più presto... bè è passato un anno e mezzo ma alla fine ci sono tornato in quella meravigliosa, piccola valle, chiamata Val Masino. |
  Questa volta il mio obiettivo era verificare le parole e le immagini non della Val di Mello ma delle Terme Bagni di Masino.
Intrapprendo la stessa strada per la Val di Mello, quindi la Statale 36 che costeggia il lago di Lecco e Como con i suoi innumerevoli tunnel, dove intravedi le prime imbarcazioni, e dove il sole ti colpisce con un abbraccio, questo fine settimana è proprio una meraviglia dopo brutto tempo, neve a maggio, e temperature invernali. Un cielo che più azzurro non si può senza nemmeno una nuvola. I colori sono un esplosione magnifica di primavera e proprio il luogo che mi attende sarà un ennesimo spettacolo. All'altezza di Colico prendo l'uscita per la Valtellina lasciando sulla sinistra la statale che porta in Val Chiavenna. Prima sorpresa hanno messo un nuovo rondò per migliorare l'ingresso al centro commerciale. Che sorpresa ?!. |
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  Superato Morbegno, Talamona eccomi al ponticello dopo il quale c'è la strada della Val Masino, sulla sinistra.
Rivedo paesini, luoghi e ancora immagini impressi nella mia memoria. All'altezza di San Martino ricordo due tornanti, il secondo porta alla Val Mello se giro a destra, se seguo la strada mi porta direttamente alle Terme, proseguo per la seconda, quello che mi stupisce è la gente.... "ma quanta ce nè oggi ?", il piccolo 'centro' di San Martino è un via vai di macchina, pulmann, ragazzi con zaini stracolmi e attrezzature di ogni tipo, incrocio alcuni motociclisti, poi per alcuni metri il vuoto, il silenzio rotto dal canto dei ruscelli che con il loro gorgoglìo mi accompagna fino all'ingresso della 'Foresta Provinciale Bagni di Masino', in compagnia anche di rocce spettacolari con scalatori alle prime armi con istruttori che da sotto gridano per farsi sentire dagli allievi rompendo quel canto. A dire il vero faceva più rumore la mia moto.
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  Ma è all'ingresso della foresta contrassegnata dal cartello che la meraviglia diventa emozione pura e grezza. Chiudete gli occhi e immaginate. Un castello di alberi, con un portone ad arco e un cartello a darVi il benvenuto. Il verde giovane, ancora bambino delle foglie degli alberi, il grigio fiero delle rocce velato dal verde scuro del 'muschio' che ricopre le roccie come una dolce coperta, e sul'asfalto un leggerissimo foglio di corteccia staccata dalle piante di color arancione, il tutto illuminato da una luce leggera che attraversa i rami con dolcezza. Vi dico che gli occhi vedono la realtà del luogo. A chiudere il quadro, un cavallo bianco che attraversa ruscelli impetuosi. Cliccando sulla foto di sinistra potete verificare e dopo mandarmi a Fan... perchè proprio la foto più bella è uscita sfocata?? destino... voi andateci poi verificherete di persona. Dopo pochi metri Vi trovate di fronte alle Terme dove un bicchiere di bir.. a no scusate di acqua è indispensabile. P.S. La strada alterna tratti di asfalto nuovo a tratti spaventosi con buche e terriccio, Attenzione !!. |
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| Nuove foto (maggio 2006) |
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